Urbanistica_sintesi

URBANISTICA SOSTENIBILE 

Amare la propria città vuole dire prendersene cura, cercare di migliorarla per renderla sempre più vivibile. Dobbiamo considerare il Piano Regolatore, uno strumento potentissimo che, a seconda dell’uso che ne viene fatto, può migliorarci o peggiorarci sensibilmente la vita: la nostra vita, quella di tutti i giorni.

Questo permette di svincolare la pianificazione territoriale dal mero concetto di rendita urbana, spesso incompatibile con il Bene Comune e con la sostenibilità.

  • Bandi Europei e Smart Cities: attivare attraverso l’ufficio tecnico un monitoraggio continuo dei bandi di progetto europei o delle Fondazioni per la riqualificazione urbanistica.
  • Piano Regolatore Partecipato: creazione e applicazione di un metodo efficace per rendere effettiva la partecipazione della cittadinanza alla stesura del P.R.G. e alle decisioni relative all’urbanistica.
  • Censimento Immobiliare: censimento totale del costruito esistente per verificare la capacità di accoglienza effettiva della città e commisurarla con le aspettative di crescita della popolazione, onde programmare il reale fabbisogno di nuove unità abitative sul territorio.
  • Edilizia Pubblica:

–         Diagnosi energetica di tutti gli edifici comunali e conseguente studio di un piano di riqualificazione energetica a debito utile (EsCO con Energy Performance Contract) sfruttando gli incentivi previsti dal GSE con il Conto Termico che stanzia annualmente 200 Milioni di Euro per gli interventi delle Pubbliche Amministrazioni.

–         Blocco dell’alienazione del patrimonio immobiliare pubblico per meri fini di cassa o per finanziare la spesa corrente (es. progetto Città).

  • Verde pubblico:

–          Riqualificazione del verde pubblico con particolare attenzione alla fruibilità e al potenziamento delle attrezzature per l’infanzia.

–          Valorizzazione del giardino dei bastioni della Mina con creazione di una struttura ricreativa da affidare in gestione con bar e area concerti.

–          Valutare l’acquisizione o l’utilizzo di un’area comunale per realizzare un nuovo e ampio giardino pubblico, dotandolo di alberi con specie autoctone tipiche della collina torinese o un parco agricolo.

–          Favorire ed incentivare la creazione di una rete di volontari per la cura del verde di quartiere.

–          Favorire la creazione dei giardini di quartiere, recuperando aree non utilizzate.

  • Regolamento edilizio – Incentivazione alle buone pratiche

Il miglioramento introdotto su iniziativa della committenza può essere premiato con una riduzione degli oneri di urbanizzazione

–          Valutare i miglioramenti con i tecnici comunali –  Valutare l’entità della riduzione

–            Introduzione di uno sportello per l’energia gestito in collaborazione con giovani professionisti cittadini che a titolo gratuito e con una rigorosa rotazione possono consigliare chi intende eseguire delle opere in ottica di risparmio energetico. Questo approccio consente al professionista che svolge la consulenza preliminare di avvicinare il potenziale cliente, incentivando di fatto l’occupazione giovanile nel settore.

Vedi il programma completo … →

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