Rappresentanti di lista per le prossime elezioni referendarie

21 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

Il termine ultimo per proporsi come rappresentanti di lista è TASSATIVAMENTE il 25/11 al fine di permettere la compilazione delle nomine. il 4/12/2016 Vigiliamo!!!

Pubblicato da Movimento 5 Stelle Chieri su Lunedì 21 novembre 2016

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Michel

di Michel

07 – LA RIFORMA COSTITUZIONALE LETTA DA UN INGEGNERE – art 72

8 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

PARTE II: ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I: Il parlamento – Sezione I: le camere

                Costituzione: testo Vigente                     Costituzione: testo modificato

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camera_e_senatoL’art.72 viene modificato in modo tale da adattare il nuovo iter legislativo alla nuova configurazione delle camere.

A parte l’ultimo comma che analizzeremo in seguito, questo articolo viene semplicemente aggiornato per renderlo coerente con gli articoli precedenti

L’ultimo comma introduce una nuova opzione per il governo che, escludendo gli ambiti di legiferazione collettiva, potrà richiedere alla camera dei deputati di esprimersi entro 5 giorni in merito all’inserimento di un ddl con priorità nell’ordine del giorno dei lavori della camera stessa.

democraziaitaliaSe la richiesta verrà approvata, la Camera dei deputati avrà 70 giorni per pronunciarsi mentre il Senato vedrà dimezzati i tempi a sua disposizione per richiedere l’esame e l’eventuale proposta di modifiche. Questo comma sembrerebbe portare un apparente velocizzazione dell’azione di governo ma in realtà nasconde uno strumento pericoloso: italicum-di-renzi-e-molto-porcellum-alcune-parti-della-legge-sono-rimastel’esecutivo potrà di fatto bloccare l’attività legislativa delle camera dei deputati intasandola di richieste di esame di propri ddl, annullandone così il loro potere legislativo. Un grimaldello per scardinare la porta che chiude la strada a possibili colpi di mano.

Michel

di Michel

06 – LA RIFORMA COSTITUZIONALE LETTA DA UN INGEGNERE – art 71

1 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

PARTE II: ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I: Il parlamento – Sezione I: le camere

                Costituzione: testo Vigente                     Costituzione: testo modificato

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Negli articoli precedenti è stato definito in quali ambiti il Senato potrà legiferare collettivamente con la camera dei deputati.camera-e-senato

La Costituzione vigente conferisce, attraverso l’art.71, pari dignità all’iniziativa legislativa di Camera, Senato e Governo, e in misura minore al popolo. Oggi, ciascun senatore o deputato può depositare liberamente un progetto di legge che poi viene assegnato alle commissioni competenti per poi proseguire il suo iter fino all’eventuale promulgazione.

La riforma costituzionale impone un grosso ostacolo all’iniziativa legislativa del senato che non rientri nell’ambito dell’articolo 70 (funzione legislativa collettiva): non sarà più sufficiente depositare un disegno di legge per poterlo sottoporre all’esame delle commissioni ma i Senatori dovranno necessariamente deliberare a maggioranza assoluta la richiesta di esame del disegno di legge. Si viene a creare così un pre-giudizio su una proposta di legge che senza un esame in commissione, senza una discussione che avrebbe potuto produrre modifiche e accordo sul testo, rischia di bocciare a priori in modo assolutamente illogico una buona proposta di legge. Inoltre, se un senatore volesse proporre l’esame di un ddl dovrebbe spendere tempo ed energie enormi solo per guadagnare il consenso dei suoi colleghi che, ricordiamolo, saranno distribuiti sul territorio nazionale ad esercitare il loro mandato di consiglieri regionali e sindaci. Questo articolo, rischia di bloccare qualsiasi iniziativa legislativa del Senato.

La modifica dell’art.71 prevede ulteriori novità riguardanti l’iniziativa legislativa e la partecipazione popolare._24062016150259

L’ordinamento vigente prevede che 50.000 cittadini possano sottoscrivere e presentare una legge, mentre la nuova Costituzione prescriverà la firma di 150.000 cittadini. E’ chiaro che l’iniziativa che provenga da cittadini o associazioni non sponsorizzate rimarrà ulteriormente ostacolata perché priva di risorse che permettano di organizzare campagne di raccolta firme massicce; al contrario, verranno avvantaggiate tutte quelle organizzazioni che potranno godere di sponsorizzazioni (per esempio dai partiti o da qualsiasi altro soggetto con grandi disponibilità economiche) che renderanno la raccolta firme molto più organizzata ed efficace. L’accesso all’iniziativa legislativa popolare sarà quindi ulteriormente legato alle possibilità economiche di chi lo vorrà esercitare: un metodo in contrasto con il principio di equità che la Costituzione dovrebbe garantire.immunitc3a0-vignetta-1

L’esame della proposta di iniziativa popolare, oggi demandata alla buona volontà del parlamento poiché non esistono scadenze nei regolamenti che ne impongano l’analisi entro un certo tempo, dovrà avvenire in tempi definiti dai futuri regolamenti. Anche in questo caso occorre una forte iniezione di fiducia sperando che queste promesse si trasformino in atti a tutti gli effetti. Com’è possibile concedere il proprio accordo ad un testo che rimanda continuamente ad altre leggi e regolamenti che non esistono ancora?201592519109_nel-paese-della-bugia

Si introduce infine il nuovo strumento del referendum propositivo e di indirizzo. E’ lodevole l’intenzione ma, anche in questo caso, questi strumenti dovranno essere normati con leggi non ancora scritte. Una nuova richiesta di fiducia incondizionata.

Michel

di Michel

05 – LA RIFORMA COSTITUZIONALE LETTA DA UN INGEGNERE – art 70

25 ottobre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

PARTE II: ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I: Il parlamento – Sezione I: le camere

         Costituzione: testo Vigente                     Costituzione: testo modificato

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L’articolo 70 è uno dei punti cruciali della riforma. Qui si definisce meglio quale sarà l’attività del nuovo senato. Si passerà quindi dall’attuale Senato che legifera collettivamente con la Camera dei Deputati (parità di poteri) ad una situazione in cui l’attività collettiva è limitata ad alcuni ambiti.

A causa del continuo rimando ad articoli successivi del nuovo testo costituzionale, questo passaggio è particolarmente ostico per chiunque voglia leggerlo e capire. Per semplicità di lettura, ho elencato qui di seguito quando il Senato può legiferare collettivamente con la Camera dei deputati; chiaramente, tutto ciò che non è compreso in questa lista rimane esclusivamente in carico alla Camera dei Deputati.

La funzione legislativa viene svolta collettivamente da deputati e senatori solo in questi casi:

–  revisione della costituzione/leggi costituzionali

– attuazione delle leggi costituzionali ma solo in questi casi: tutela minoranze linguistiche, referendum popolari (tra cui nuovi referendum di indirizzo, propositivi che dovranno però essere definiti e regolamentati –art.71)

–  ordinamento e leggi elettorali di comuni e città metropolitane

–  leggi che stabiliscono come l’Italia partecipa alla formazione e all’attuazione delle normative e delle politiche UE

–  leggi di ineleggibilità e incompatibilità dei senatori (art 65)

–  legge elettorale senato (art57 sesto comma)

–  leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati UE (art 80 secondo periodo)

–  leggi su Roma capitale (art 114 terzo comma)

–  forme di autonomia delle regioni (art 116 terzo comma)

– leggi che stabiliscono i principi fondamentali con cui le province autonome di Trento e Bolzano concorrono alla formazione e all’attuazione delle norme europee  (art 117 quinto comma)

–  leggi che stabiliscono i principi fondamentali con cui le regioni possono concludere accordi con stati ed enti territoriali  (art 117 nono comma)

–  leggi sul patrimonio e indebitamento di comuni, CM e regioni (art119 sesto comma)

– leggi sul potere del governo a sostituirsi al governo delle regioni in casi specifici (art120 secondo comma)

– leggi che stabiliscono i principi fondamentali delle leggi elettorali regionali (art 122 primo comma)

– leggi sul referendum per il distacco di un comune da una regione (art.132 secondo comma)

 

Come si può notare, e come anticipato negli articoli precedenti della nuova costituzione, il Senato potrà legiferare solo in alcuni ambiti che riguardano gli enti territoriali, il Senato stesso, e le leggi/riforme costituzionali.articolo-70-costituzione-riforma-costituzionale-6

I commi successivi dell’art.70, oltre a queste già pesantissime limitazioni, introducono ulteriori vincoli nel percorso di approvazione delle leggi, vincoli che come vedremo, rischiano di impedire al Senato di pronunciarsi.

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Nella forma attuale del nostro Parlamento, il Senato esamina e si esprime su ciascun disegno di legge. La riforma non prevede più questo automatismo ma lascia la possibilità al senato, anche se con ridotti gradi di libertà, di richiedere l’esame e di proporre la modifica di un disegno di legge approvato dalla camera dei Deputati.

Il procedimento prevede che almeno un terzo dei senatori richieda entro 10 giorni dall’approvazione del ddl di poter esaminare l’atto. Successivamente, il Senato ha ancora 30 giorni per poter proporre delle modifiche alla camera dei Deputati. Questo scadenza così stringente poco si concilia con un Senato che è composto da consiglieri regionali e Sindaci che, per la natura del loro doppio incarico, si dovranno dividere tra le attività sul territorio e quelle in senato. 10 giorni per richiedere una modifica saranno un tempo sufficiente o è stato volutamente reso così breve per limitare il più possibile eventuali richieste del Senato?articolo-70-da-bicameralismo-perfetto-a-bordello-perfetto

A seguito delle proposte di modifica inviate dal Senato, i deputati sono tenuti a pronunciarsi sulle modifiche proposte dal Senato ma senza nessun tipo di scadenza temporale. L’assenza di quest’ultimo vincolo può dare un potere enorme alla camera dei deputati che può decidere di mettere in un cassetto il ddl impedendo così la sua promulgazione. Semplificazione o  forma di prevaricazione di una camera nei confronti dell’altra?

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A differenza di quelli precedenti, i ddl che riguardano la supremazia dello Stato nei confronti delle Regioni (art.117 quarto comma) seguono lo stesso iter degli altri ddl, ma l’approvazione definitiva della Camera è vincolata al voto favorevole della maggioranza assoluta dei deputati. Il Senato inoltre gode di 5 giorni aggiuntivi per poter richiedere l’esame delle leggi di bilancio, un termine comunque esiguo per dei senatori che ricoprono più incarichi contemporaneamente.

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In caso di conflitti tra Camera e Senato, i presidenti delle due camere decidono come dirimere le questioni. Si affida quindi a solo 2 persone il compito di trovare un accordo: un metodo piuttosto arbitrario lontano da ogni principio di democrazia.demolition-day

Possiamo quindi concludere che, come si era già cominciato ad intuire, il Senato avrà un potere di controbilanciamento della camera dei deputati piuttosto piccolo: non tanto per la possibilità che la nuova costituzione prevede riguardo all’esame dei ddl approvati dai colleghi deputati, ma piuttosto per i vincoli temporali che questa impone ai senatori, limitando e forse impedendo di fatto l’esercizio di questa opzione.