DICHIARAZIONI SINDACO MARTANO E ASS. PASCHERO SULL’ALIENAZIONE CHIERIFARMA

11 maggio 2016 in Comunicato Stampa

Le dichiarazioni del sindaco Martano e dell’assessore alle risorse finanziarie e patrimonio, Anna Paschero, relative alla scelta di vendere le quote societarie di Chierifarma ci lasciano piuttosto perplessi.

In primo luogo non comprendiamo per quale motivo si voglia a tutti costi alienare Chierifarma dal controllo di un ente pubblico come il Comune di Chieri per poi dichiararsi soddifatti nel momento in cui questa venga acquisita da un altro ente pubblico. Il sospetto che Chierifarma, nonostante tutto, non sia proprio da buttar via, sorge spontaneo.  

In secondo luogo, ci sfugge il nesso logico per cui l’Azienda Farmacie Comunali di Torino sia da considerare “pubblica”. Come si evince con un click al seguente link http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/partecipazioni-aziendali/schede/farmacie_comunali.shtml , la proprietà della S.p.A. è così suddivisa: il 49% delle azioni è detenuto da Farmagestioni, società cooperativa di Federfarma Torino, e Unioncoop; il 31% da Unifarma Distribuzione S.p.A., società leader nella distribuzione di farmaci e  parafarmaci ad esclusivo servizio delle farmacie;  solo il restante 20% dalla Città di Torino.

Proprio Federfarma dichiarava il 6 marzo 2015 che:  “ Le farmacie comunali di Torino diventano ancora meno…comunali. E un po’ più “private ”.  E’ l’effetto dell’operazione, conclusa tra dicembre e gennaio, con la quale l’amministrazione della città piemontese ha ceduto il 31% delle azioni di Farmacie comunali di Torino S.p.A. Ad acquistare è stata Unifarma Distribuzione, grossista piemontese con una platea di soci formata da più di mille farmacisti. Secondo alcune fonti, alla base dell’ingresso di Unifarma nella municipalizzata ci sarebbe l’obiettivo di allargare il parco delle farmacie clienti, tenuto conto che finora le comunali erano servite da altri distributori”.

Torino è stata almeno un po’ più lungimirante: si è tenuta un 20% di azioni per partecipare agli utili ed esprimere un consigliere di amministrazione, sebbene con il suo 20% di certo non inciderà sensibilmente nelle scelte societarie, anzi.

Non ci stupisce assolutamente il fatto che l’Azienda Farmacie Comunali di Torino abbia mostrato interesse verso le nostre farmacie: l’obiettivo di una S.p.A. è quello di fare profitto e un ulteriore ampliamento del parco clienti altro non porterebbe che maggiori utili.

Se come sostengono il sindaco Martano e l’assessore Paschero il Comune di Chieri intende prossimamente vendere tutte le quote della società a un soggetto idoneo a gestire le farmacie, e l’attuale maggioranza al governo vorrà avvallare questa scelta politica, pur rimanendo contrari all’alienazione di Chierifarma ma non potendo più ostacolarla, vigileremo affinché l’operazione avvenga secondo le più ferree logiche di mercato, ossia con l’ottica di massimizzarne il profitto per le casse comunali e non con la “disinvoltura” che spesso viene utilizzata quando si tratta di “valorizzare” il patrimonio pubblico.

Ci hanno preoccupato le prime dichiarazioni della Giunta, di recente rivedute in maniera più conservativa dal sindaco Martano, M5S cc foto 2che parlavano di concessione ultradecennale. E’ evidente che una concessione di 60-90 anni equivale ad una vendita: ne consegue che il ricavato di una simile operazione deve essere congruo e adeguato. Rimaniamo dunque in attesa della perizia commissionata dall’Amministrazione per la valutazione del valore commerciale, assicurando che la nostra attenzione sarà massima e che lotteremo per massimizzare gli introiti per le casse del Comune: vedremo alla fine chi in Consiglio comunale sarà dalla parte dei cittadini e chi dalla parte dell’acquirente.