CHIUSURA OSPEDALE DI CHIERI E OSPEDALE UNICO

23 maggio 2016 in Eventi e Incontri M5S Chieri

Quali servizi sanitari servono a Chieri ?

 

I Consiglieri Comunali del MoVimento 5 Stelle invitano i cittadini Chieresi a parlarne insieme con :

Rossana Becarelli – Presidente di Hum Med ed ex direttore sanitario dell’ospedale San Giovanni Vecchio di Torino

Massimo Uberti – Direttore Generale AslTO5

Emanuele Stramignoni – Dirigente medico AslTO5.

  • Lunedì 30 maggio  – dalle ore 21:00 alle ore 23:00

  • Sala conferenze Biblioteca Civica  –  Via Vittorio Emanuele II, 1  –  CHIERI

  • Link dell’evento.

DICHIARAZIONI SINDACO MARTANO E ASS. PASCHERO SULL’ALIENAZIONE CHIERIFARMA

11 maggio 2016 in Comunicato Stampa

Le dichiarazioni del sindaco Martano e dell’assessore alle risorse finanziarie e patrimonio, Anna Paschero, relative alla scelta di vendere le quote societarie di Chierifarma ci lasciano piuttosto perplessi.

In primo luogo non comprendiamo per quale motivo si voglia a tutti costi alienare Chierifarma dal controllo di un ente pubblico come il Comune di Chieri per poi dichiararsi soddifatti nel momento in cui questa venga acquisita da un altro ente pubblico. Il sospetto che Chierifarma, nonostante tutto, non sia proprio da buttar via, sorge spontaneo.  

In secondo luogo, ci sfugge il nesso logico per cui l’Azienda Farmacie Comunali di Torino sia da considerare “pubblica”. Come si evince con un click al seguente link http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/partecipazioni-aziendali/schede/farmacie_comunali.shtml , la proprietà della S.p.A. è così suddivisa: il 49% delle azioni è detenuto da Farmagestioni, società cooperativa di Federfarma Torino, e Unioncoop; il 31% da Unifarma Distribuzione S.p.A., società leader nella distribuzione di farmaci e  parafarmaci ad esclusivo servizio delle farmacie;  solo il restante 20% dalla Città di Torino.

Proprio Federfarma dichiarava il 6 marzo 2015 che:  “ Le farmacie comunali di Torino diventano ancora meno…comunali. E un po’ più “private ”.  E’ l’effetto dell’operazione, conclusa tra dicembre e gennaio, con la quale l’amministrazione della città piemontese ha ceduto il 31% delle azioni di Farmacie comunali di Torino S.p.A. Ad acquistare è stata Unifarma Distribuzione, grossista piemontese con una platea di soci formata da più di mille farmacisti. Secondo alcune fonti, alla base dell’ingresso di Unifarma nella municipalizzata ci sarebbe l’obiettivo di allargare il parco delle farmacie clienti, tenuto conto che finora le comunali erano servite da altri distributori”.

Torino è stata almeno un po’ più lungimirante: si è tenuta un 20% di azioni per partecipare agli utili ed esprimere un consigliere di amministrazione, sebbene con il suo 20% di certo non inciderà sensibilmente nelle scelte societarie, anzi.

Non ci stupisce assolutamente il fatto che l’Azienda Farmacie Comunali di Torino abbia mostrato interesse verso le nostre farmacie: l’obiettivo di una S.p.A. è quello di fare profitto e un ulteriore ampliamento del parco clienti altro non porterebbe che maggiori utili.

Se come sostengono il sindaco Martano e l’assessore Paschero il Comune di Chieri intende prossimamente vendere tutte le quote della società a un soggetto idoneo a gestire le farmacie, e l’attuale maggioranza al governo vorrà avvallare questa scelta politica, pur rimanendo contrari all’alienazione di Chierifarma ma non potendo più ostacolarla, vigileremo affinché l’operazione avvenga secondo le più ferree logiche di mercato, ossia con l’ottica di massimizzarne il profitto per le casse comunali e non con la “disinvoltura” che spesso viene utilizzata quando si tratta di “valorizzare” il patrimonio pubblico.

Ci hanno preoccupato le prime dichiarazioni della Giunta, di recente rivedute in maniera più conservativa dal sindaco Martano, M5S cc foto 2che parlavano di concessione ultradecennale. E’ evidente che una concessione di 60-90 anni equivale ad una vendita: ne consegue che il ricavato di una simile operazione deve essere congruo e adeguato. Rimaniamo dunque in attesa della perizia commissionata dall’Amministrazione per la valutazione del valore commerciale, assicurando che la nostra attenzione sarà massima e che lotteremo per massimizzare gli introiti per le casse del Comune: vedremo alla fine chi in Consiglio comunale sarà dalla parte dei cittadini e chi dalla parte dell’acquirente.

Un sindaco incompetente, un assessore troppo lento e uno troppo silenzioso?

8 maggio 2016 in Comunicato Stampa

Nel 2014 e nel 2015 sono state approvate due mozioni presentate dal M5S al Consiglio comunale di Chieri. La prima era relativa al divieto di usare diserbanti di categoria 2A e 2B (probabili e possibili cancerogeni)  per le operazioni di contenimento delle piante infestanti o della cura del verde (video), la seconda impegnava il sindaco a intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a contrastare l’approvazione del TTIP (Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti) e a promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro questo trattato (video).

Ai sensi dell’art. 44 del Regolamento del Consiglio comunale di Chieri, il sindaco e gli assessori competenti sono tenuti ad eseguire entro sei mesi dall’approvazione della mozione da parte del Consiglio comunale quanto prescritto dall’atto consiliare. Il Regolamento è quindi molto preciso in questo senso e specifica chiaramente che l’indirizzo politico dato dal Consiglio comunale deve essere reso concreto dal governo della nostra città.

A distanza di numerosi mesi, le mozioni sono state totalmente disattese in un caso e parzialmente messe in pratica nell’altro.  Andando ad esaminare quanto fatto dall’assessore ai lavori pubblici e dal sindaco, scopriamo che il nuovo appalto per la cura del verde pubblico non solo non vieta l’utilizzo dei diserbanti di categoria 2A e 2B, ma anzi prescrive chiaramente l’utilizzo del glifosato, erbicida rientrante proprio in questa categoria. Nel caso del TTIP invece, nulla è stato fatto dal sindaco per sensibilizzare e mobilitare la popolazione verso questo importantissimo tema.

Poiché non è nostra abitudine giocare subito al massacro senza aver prima chiesto spiegazioni abbiamo deciso di presentare due interrogazioni per chiedere conto di queste mancanze. Le risposte sono state piuttosto disarmanti. L’assessore ai lavori pubblici si è giustificato dicendo che non c’è stato tempo per modificare il testo della gara di appalto, malgrado fossero passati più di sei mesi dall’approvazione della mozione, cercando di mitigare la propria posizione affermando che comunque l’appalto non potrà essere modificato anche se si farà in modo di non usare i diserbanti incriminati.

Nella stessa occasione nulla è stato proferito dall’assessore Massimo Gaspardo Moro che invece, in occasione della votazione della mozione,  si era pronunciato in questi termini “[…]a giustificazione, a scusante della scelta di impiegare questi farmaci c’è il fatto che soltanto recentemente (marzo 2015) il glifosato è stato incluso nella lista dei probabili cancerogeni. Sarei favorevole a un’impostazione come avete dato nella mozione, che non chiude la possibilità di usare sostanze che non siano incluse nelle categorie sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene”.

Il sindaco invece si è direttamente dichiarato incompetente in materia di TTIP e quindi impossibilitato a metter in pratica quanto votato e ratificato dal Consiglio comunale.

È noto a tutti che l’amministrazione comunale parla con gli atti. Gli atti, in questo caso sono molto chiari, così come lo è il Regolamento. Sindaco ed assessore hanno violato il Regolamento e agito in contrasto con quanto votato dal Consiglio comunale, il primo per sua ammessa incompetenza, il secondo per sua ammessa lentezza.

Sono ormai troppe le occasioni in cui il sindaco di Chieri si è dichiarato incompetente in materie che richiedono invece un’analisi ed una comprensione approfondita dei temi che regolarmente vengono sottoposti all’approvazione del Consiglio comunale. Tra i vari esempi possiamo ancora ricordare la risposta al nostro question time relativo all’adozione del Piano D’Ambito ATO3, strumento fondamentale di indirizzo e controllo della gestione del Servizio Idrico Integrato, in cui il sindaco ha dichiarato per l’ennesima volta la sua incompetenza in materia e la sua difficoltà a comprendere un documento dichiarando che “[…]io sono dell’idea che ci siano delle problematiche tecniche molto complicate per cui il sindaco che dà la sua opinione così, la dà tendenzialmente in modo ideologico…” E’ ovvio che ognuno di noi non sia un tuttologo ma è altrettanto ovvio che chi, come un Sindaco, ha la responsabilità della rappresentanza su argomenti anche tecnici, non può permettersi di liquidare il tutto ammettendo la propria incompetenza in materia, ma dovrebbe farsi supportare da collaboratori in grado di metterlo in condizione di poter esprimere un parere informato.

A cosa serve un Consiglio comunale che vota degli atti se poi questi non vengono presi in considerazione o compresi a fondo da chi dovrebbe governare la città? Evitiamo il rito mensile del Consiglio comunale se questo diventa inutile, oppure sindaco e assessori si adoperino per mettere in pratica l’impegno che il Consiglio comunale ha loro attribuito, o lascino il posto a chi è più competente e rapido nella messa in atto dell’indirizzo politico che i consiglieri attribuiscono loro.

Question Time del Cittadino

20 aprile 2016 in Notizie 5 stelle Chieri, Progetti 5 stelle

Question Time del cittadino
Finalmente anche a Chieri avremo il Question Time del Cittadino. E’ passata la nostra proposta di delibera di modifica dello statuto comunale con 19 voti sui 17 richiesti (due terzi per la prima votazione). Astenuti i consiglieri del gruppo consiliare “Lista per chieri”. Questo è il primo passo per rendere operativo questo strumento di partecipazione cittadina. Tra un paio di mesi si presenterà la delibera di approvazione del regolamento sul quale stiamo lavorando da mesi e che verrà condiviso al più presto sul nostro sito www.chieri5stelle.it . Nel frattempo iscrivetevi alla nostra newsletter per rimanere aggiornati su questo e altri argomenti di interesse locale.

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