Michel

di Michel

INCUBO SI’

23 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

Una sera prendete son­no e in sogno vi proi­ettate nel 2023,

la r­iforma costituzionale­ è stata approvata e ­la legge elettorale è­ l’Italicum.

Il politico che più v­i sta antipatico o ch­e più vi fa paura è p­residente del consigl­io grazie al premio d­i maggioranza che gli­ ha attribuito l’Ital­icum al ballottaggio ­anche se rappresenta ­solo il 25% degli ita­liani. Fa  esattament­e tutto ciò che vuole­ senza che i deputati­ di opposizione che v­i rappresentano possa­no minimamente contro­bilanciare il suo str­apotere.

Il senato, ormai rido­tto ad una accozzagli­a di consiglieri regi­onali e sindaci che g­odono dell’immunità p­arlamentare, non può ­fare da contrappeso a­l governo e alle deci­sioni della camera de­i deputati, ma a caus­a dei doppi incarichi­ di consiglieri e sen­atori, non ha neanche­ il tempo di studiare­ e approvare le poche­ leggi che gli compet­ono. La conferenza st­ato-regioni, ente pre­posto a svolgere per ­buona parte le stesse­ mansioni del nuovo s­enato, non è d’accord­o con il governo ma n­eanche con il senato ­(che a sua volta dovr­ebbe rappresentare re­gioni e comuni), cre­ando così un super co­nflitto che impantana­ il processo decision­ale istituzionale e s­eppellisce definitiva­mente le tanto agogna­te velocità ed efficie­nza del nostro sistem­a di governo.

La riduzione dei cost­i della politica si è­ trasformata in un en­orme costo dovuto all­’inefficienza di pers­one che non riescono ­a svolgere il doppio ­incarico e spendono u­na fortuna in costi d­i trasferta per spost­arsi continuamente da­l proprio territorio ­al senato, trascurand­o il proprio dovere i­n consiglio regionale­ o in Comune.
Il governo, grazie al­ nuovo art.72 della C­ostituzione, intasa l­a camera dei deputati­ chiedendo di iscriv­ere con massima prior­ità all’ordine del gi­orno i propri disegn­i di legge, impedendo­ di fatto ai deputati­ di svolgere la funzi­ona legislativa.

Forte della sua maggi­oranza assoluta droga­ta dall’italicum e de­l nuovo art. 78, il p­residente del consigl­io chiede al parlamen­to di dichiarare lo s­tato di Guerra contro­ la repubblica del Ba­nanongo senza che nes­suno possa opporsi.

L’efficienza del  Ser­vizio Sanitario non è­ cambiata di una virg­ola e il fantomatico ­beneficio per i malat­i oncologici non si è­ realizzato perché ad­esso, così come prima della­ riforma, l’approvazi­one dei farmaci è in ­capo all’Agenzia Ital­iana del Farmaco, e l­a loro distribuzione ­e somministrazione di­pende ancora dai vinc­oli di bilancio e dai­ tagli alla spesa san­itaria che lo stato c­entrale impone causan­do una grave riduzion­e del personale sanit­ario e dei servizi sa­nitari.


Madidi di sudore e co­n il cuore a mille, vi­ svegliate dall’incub­o e vi rendete conto ­che tutto questo può ­ancora essere evitato­ semplicemente votand­o NO.

Rappresentanti di lista per le prossime elezioni referendarie

21 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

Il termine ultimo per proporsi come rappresentanti di lista è TASSATIVAMENTE il 25/11 al fine di permettere la compilazione delle nomine. il 4/12/2016 Vigiliamo!!!

Pubblicato da Movimento 5 Stelle Chieri su Lunedì 21 novembre 2016

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Michel

di Michel

07 – LA RIFORMA COSTITUZIONALE LETTA DA UN INGEGNERE – art 72

8 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

PARTE II: ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I: Il parlamento – Sezione I: le camere

                Costituzione: testo Vigente                     Costituzione: testo modificato

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camera_e_senatoL’art.72 viene modificato in modo tale da adattare il nuovo iter legislativo alla nuova configurazione delle camere.

A parte l’ultimo comma che analizzeremo in seguito, questo articolo viene semplicemente aggiornato per renderlo coerente con gli articoli precedenti

L’ultimo comma introduce una nuova opzione per il governo che, escludendo gli ambiti di legiferazione collettiva, potrà richiedere alla camera dei deputati di esprimersi entro 5 giorni in merito all’inserimento di un ddl con priorità nell’ordine del giorno dei lavori della camera stessa.

democraziaitaliaSe la richiesta verrà approvata, la Camera dei deputati avrà 70 giorni per pronunciarsi mentre il Senato vedrà dimezzati i tempi a sua disposizione per richiedere l’esame e l’eventuale proposta di modifiche. Questo comma sembrerebbe portare un apparente velocizzazione dell’azione di governo ma in realtà nasconde uno strumento pericoloso: italicum-di-renzi-e-molto-porcellum-alcune-parti-della-legge-sono-rimastel’esecutivo potrà di fatto bloccare l’attività legislativa delle camera dei deputati intasandola di richieste di esame di propri ddl, annullandone così il loro potere legislativo. Un grimaldello per scardinare la porta che chiude la strada a possibili colpi di mano.

Michel

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06 – LA RIFORMA COSTITUZIONALE LETTA DA UN INGEGNERE – art 71

1 novembre 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

PARTE II: ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I: Il parlamento – Sezione I: le camere

                Costituzione: testo Vigente                     Costituzione: testo modificato

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Negli articoli precedenti è stato definito in quali ambiti il Senato potrà legiferare collettivamente con la camera dei deputati.camera-e-senato

La Costituzione vigente conferisce, attraverso l’art.71, pari dignità all’iniziativa legislativa di Camera, Senato e Governo, e in misura minore al popolo. Oggi, ciascun senatore o deputato può depositare liberamente un progetto di legge che poi viene assegnato alle commissioni competenti per poi proseguire il suo iter fino all’eventuale promulgazione.

La riforma costituzionale impone un grosso ostacolo all’iniziativa legislativa del senato che non rientri nell’ambito dell’articolo 70 (funzione legislativa collettiva): non sarà più sufficiente depositare un disegno di legge per poterlo sottoporre all’esame delle commissioni ma i Senatori dovranno necessariamente deliberare a maggioranza assoluta la richiesta di esame del disegno di legge. Si viene a creare così un pre-giudizio su una proposta di legge che senza un esame in commissione, senza una discussione che avrebbe potuto produrre modifiche e accordo sul testo, rischia di bocciare a priori in modo assolutamente illogico una buona proposta di legge. Inoltre, se un senatore volesse proporre l’esame di un ddl dovrebbe spendere tempo ed energie enormi solo per guadagnare il consenso dei suoi colleghi che, ricordiamolo, saranno distribuiti sul territorio nazionale ad esercitare il loro mandato di consiglieri regionali e sindaci. Questo articolo, rischia di bloccare qualsiasi iniziativa legislativa del Senato.

La modifica dell’art.71 prevede ulteriori novità riguardanti l’iniziativa legislativa e la partecipazione popolare._24062016150259

L’ordinamento vigente prevede che 50.000 cittadini possano sottoscrivere e presentare una legge, mentre la nuova Costituzione prescriverà la firma di 150.000 cittadini. E’ chiaro che l’iniziativa che provenga da cittadini o associazioni non sponsorizzate rimarrà ulteriormente ostacolata perché priva di risorse che permettano di organizzare campagne di raccolta firme massicce; al contrario, verranno avvantaggiate tutte quelle organizzazioni che potranno godere di sponsorizzazioni (per esempio dai partiti o da qualsiasi altro soggetto con grandi disponibilità economiche) che renderanno la raccolta firme molto più organizzata ed efficace. L’accesso all’iniziativa legislativa popolare sarà quindi ulteriormente legato alle possibilità economiche di chi lo vorrà esercitare: un metodo in contrasto con il principio di equità che la Costituzione dovrebbe garantire.immunitc3a0-vignetta-1

L’esame della proposta di iniziativa popolare, oggi demandata alla buona volontà del parlamento poiché non esistono scadenze nei regolamenti che ne impongano l’analisi entro un certo tempo, dovrà avvenire in tempi definiti dai futuri regolamenti. Anche in questo caso occorre una forte iniezione di fiducia sperando che queste promesse si trasformino in atti a tutti gli effetti. Com’è possibile concedere il proprio accordo ad un testo che rimanda continuamente ad altre leggi e regolamenti che non esistono ancora?201592519109_nel-paese-della-bugia

Si introduce infine il nuovo strumento del referendum propositivo e di indirizzo. E’ lodevole l’intenzione ma, anche in questo caso, questi strumenti dovranno essere normati con leggi non ancora scritte. Una nuova richiesta di fiducia incondizionata.