COMUNICATO STAMPA N. 1/2016

9 febbraio 2016 in Notizie 5 stelle Chieri

M5S CHIERI: CARO PIETRO, A NOI LA PIAZZA COPERTA PIACE, MA…
…l’area Tabasso è un Bene Comune, con tutte le bellezze e le limitazioni che questo non-stato giuridico impone al bene immobile probabilmente più costoso e voluminoso in mano al Comune di Chieri.
Abbiamo avuto modo di apprezzare nel dettaglio il progetto di Piazza Coperta, sia all’interno del Comitato Tabasso, sia come rappresentanti dei cittadini interessati a conoscere e ad approfondire una proposta imprenditoriale che potrebbe dare alla Città qualcosa che oggi manca: uno spazio culturale di un certo livello.
Come cittadini amanti della partecipazione e della democrazia diretta, nonché promotori della nascita del Comitato Tabasso in tempi nei quali i “beni comuni” e “la partecipazione” non erano slogan radical-chic con cui pavoneggiarsi e mettersi in cattedra, non possiamo che condividere l’entusiasmo per l’iniziativa della “Tessitura delle Idee” che, oltre a promuovere un progetto imprenditoriale interessante, è riuscita a unire in un intento comune diverse associazioni anche “concorrenti” sconfiggendo il campanilismo un po’ provincialotto che spesso anima l’associazionismo e che fa buon gioco a chi è uso utilizzare l’associazionismo stesso come serbatoio elettorale.
Come amministratori, sebbene di minoranza, siamo consci che a Chieri, nonostante gli slogan per cui la si vuole (ri)portare ai fasti di un vero capoluogo quale deve essere una città di quasi 40.000 abitanti, manchi ancora un luogo che possa ospitare eventi culturali di un certo livello: non c’è un teatro, non c’è una struttura per allestimenti fieristici, non c’è una struttura per fare musica dal vivo nei mesi invernali. Tutte attività che, oltre a curare lo spirito di chi ne fruisce, possono essere potenziale volano per l’indotto che gli eventi culturali di un certo livello producono (pensiamo a Vignale Danza o al festival Collisioni di Barolo, per fare due esempi di altissimo richiamo nati in realtà ben più piccole della nostra), con ricadute positive per tutta la collettività.
Stupisce pertanto l’assordante silenzio della attuale amministrazione, che è a conoscenza di questa proposta da quasi un anno. Stupisce questo silenzio, ma nemmeno molto se si pensa all’investimento politico che questa Giunta ha fatto per iniziativa dell’ex Assessore e Vicesindaco Mattei dichiarando più e più volte l’area Tabasso come Bene Comune, facendola diventare un laboratorio (abbastanza dormiente) per sperimentare la creatura giuridica del prof. Mattei e pertanto soggetta a regole che ne limitano e scoraggiano l’utilizzo imprenditoriale. Basterebbe decidere che questi 2.000 metri quadri su 32.000 sono strategici per la città, (perchè un treno come questo passa raramente), e andare avanti velocemente con una convenzione che garantisca l’attività imprenditoriale e contemporaneamente una qualche disponibilità della struttura per manifestazioni di iniziativa pubblica.
Fossimo noi al governo della città non avremmo grossi dubbi, ma la città ha scelto diversamente alle ultime amministrative per cui dobbiamo limitarci ad applaudire al vostro sforzo e sperare che chi governa riesca a conciliare il bene cittadino con le proprie promesse elettorali.
IL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE CHIERI
Daniela BERRUTO Paolo SAVIO Alberto ROSSO

COMUNICATO STAMPA 9 novembre 2015

9 novembre 2015 in Comunicato Stampa

Ringraziamo il collega consigliere Bosco per aver portato alla ribalta l’annoso problema che affligge alcuni nostri concittadini in grave emergenza abitativa.

Ci permettiamo di far notare che tra poco più di un mese la città si troverà ad affrontare una nuova emergenza abitativa numericamente superiore ai 15 indicati dal collega Bosco a causa dell’ordinanza di sgombero ai danni delle famiglie insediate “abusivamente” in un terreno di loro proprietà in località Fontaneto che diventerà esecutiva in prossimità del Natale.

Non facciamo appositamente riferimento  ad alcuna etnia in quanto si tratta sempre di cittadini residenti Chieresi che pagano le tasse, mandano i figli a scuola e come tali per noi del Movimento 5 Stelle hanno pari dignità.

Siccome le risorse a disposizione della Città di Chieri per far fronte alle emergenze abitative, soprattutto a causa degli sconsiderati tagli finanziari ai danni degli enti locali perpetrati dai governi di qualsiasi colore e orientamento e della follia normativa che risponde al nome di “patto di stabilità”, sono limitate e soprattutto ormai sature, riteniamo che sia ora che vengano utilizzati seriamente gli strumenti di sussidiarietà sui quali questa giunta ha investito in maniera così forte dal giorno del suo insediamento.

A questo proposito abbiamo preso l’inziativa di intervistare le famiglie di Fontaneto a riguardo di una loro disponibilità a rendere dei servizi alla Città in cambio della possibilità di utilizzare una qualche struttura comunale come abitazione per l’inverno raccogliendo un positivo riscontro.

Da questa semplice analisi abbiamo pensato che una soluzione alla sempre più aggressiva e drammatica emergenza abitativa possa essere la creazione di un patto di condivisione aperto a chiunque sia interessato a fornire la propria opera per realizzare in città una struttura condivisa che dia ricovero ai cittadini in difficoltà. Oggi un tetto per ripararsi dal freddo e dalle intemperie e ritrovare la dignità che un’automobile o un riparo di fortuna non possono offrire, domani qualcosa di più ambizioso che possa riunire quei servizi essenziali di mutua assistenza e solidarietà tanto cari alle numerose associazioni che operano sul territorio.

La Città ha già nella sua disponibilità una struttura che per la sua stessa natura sembra nata per convertirsi da strumento legato alla Guerra a luogo di pace e solidarietà. L’Ex Caserma Scotti, da poco diventata proprietà comunale, ha un enorme spazio che non aspetta altro per essere convertito, mattone dopo mattone, in struttura di accoglienza. Se si riuscisse anche a mettere da parte la diffidenza e la paura verso le culture che non ci sono affini come quella “nomade”, questo potrebbe diventare l’inizio per qualcosa di grande. Qui a Chieri.

Secondo noi si può fare. Basta la volontà e il coraggio, perchè nessuno deve rimanere indietro.

Daniela Berruto, Alberto Rosso e Paolo Savio

consiglieri comunali Movimento 5 Stelle – “beppegrillo.it”

CHIERIFARMA: sedotta, tradita e (in futuro) abbandonata.

24 settembre 2015 in Comunicato Stampa

La vicenda di Chierifarma sta suscitando clamore da ormai diversi mesi e cioè da quando sono state ravvisate spese pazze e totalmente ingiustificate per un ammontare di oltre 700.000 euro.  Il caso è ora in mano alla  magistratura che dovrà accertare chi ha sperperato le risorse pubbliche utilizzando Chierifarma come un bancomat per finanziare acquisti che molto probabilmente erano destinati al proprio beneficio.

E’ intenzione dell’attuale amministrazione, con l’appoggio ed il consenso di tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza, di salvare Chierifarma iniettando denaro prelevato dalle casse comunali per chiudere la voragine finanziaria ed evitare la liquidazione della società partecipata al 100% dal comune. Infatti, un’eventuale messa in liquidazione, non porterebbe nessun beneficio al comune che perderebbe tutto poiché oggi Chierifarma ha un valore pressoché nullo, ma neanche ai lavoratori delle farmacie che perderebbero il proprio posto di lavoro. Diversamente, l’aiuto finanziario previsto dal comune, permetterà ad un’azienda sana di rimettersi in piedi, ricominciare a produrre utili e a riassumere un valore di tutto rispetto.

Ma cosa accadrà dopo il risanamento? Ci si aspetterebbe che, dopo aver investito altri denari per curare e rendere di nuovo efficiente una società, il comune si adoperi per farla fruttare e per erogare un servizio migliore ai cittadini. Ma è proprio questo punto che divide maggioranza politica (PD) e l’opposizione (M5S)

Secondo l’assessore Paschero, infatti, dopo aver risanato Chierifarma (a suon di centinaia di migliaia di euro chieresi), la società andrebbe venduta in modo tale da incassare i proventi della vendita che parrebbero aggirarsi intorno a 1,3 milioni di euro. A supporto di questa tesi, l’assessore giustifica la sua decisione citando le ultime leggi di stabilità che impongono agli enti territoriali di disfarsi delle partecipate.

Il M5S chierese ritiene questa scelta profondamente sbagliata per i seguenti motivi:

1)      Non si vende la gallina dalle uova d’oro:  Chierifarma è una società che risultava in attivo nonostante i denari sottratti e considerando anche l’aggio che versava al comune (circa 100.000 euro/anno). Per quale motivo quindi bisognerebbe spendere 700.000 euro per risanare una società che poi verrebbe venduta a 1,3 milioni e quindi ricavando di fatto solo 500.000 euro? Per quale motivo bisognerebbe rinunciare ad una società che fattura circa 4.000.000/anno e ad un’entrata sicura per il comune di circa 100.000 euro/anno (magari incrementabili se la gestione delle farmacie venisse ottimizzata)?

2)      Non si gioca sulla pelle dei lavoratori e sui servizi erogati alla cittadinanza: chi acquisterà Chierifarma andrà sicuramente ad intervenire sulle farmacie meno redditizie. Sappiamo tutti che la farmacia delle Maddalene è quella che al momento rende di meno, e molto probabilmente l’acquirente non ci penserà 2 volte a chiuderla o eventualmente a riallocarla in una zona da lui ritenuta più redditizia . Con buona pace dei lavoratori che perderanno il posto e dei cittadini che usufruiscono di quel servizio nella zona attuale.

3)      Meglio un uovo e una gallina oggi piuttosto che niente domani: Il comune, come già spiegato, è stato danneggiato da chi presumibilmente ha sottratto ingiustificatamente i soldi. Come farà il comune a recuperare questo denaro, nel momento in cui la giustizia avrà attribuito responsabilità, pene e risarcimenti se nel frattempo la società Chierifarma sarà stata venduta e quindi il comune non risulterà più come socio? Sicuramente, sarebbe più opportuno non vendere la società fino a quando non verrà emessa una sentenza definitiva dai magistrati.

4)      La spending review NON constringe il comune di Chieri a vendere Chierifarma: le spending review e relative leggi di stabilità emanate nel tempo, non impongono la dismissione delle partecipate qualora queste forniscano “servizi di interesse generale”. Pare piuttosto evidente che le farmacie comunali rientrino in questa casistica, ma per chi avesse ancora dei dubbi, anche la corte dei conti della Puglia (deliberazione 2/PAR/2008), sancisce che è “evidente [la] connotazione delle farmacie comunali destinate a fornire un pubblico servizio in favore della collettività generale” e quindi le esclude dagli enti partecipati che debbano essere ceduti obbligatoriamente.

Per questo motivo, il M5S chierese appoggerà il risanamento delle finanze di chierifarma ma si opporrà in tutte le sedi alla vendita della partecipata.

InediTO 2015

11 giugno 2015 in Eventi a Chieri

Paolo con Valerio e William Lyons InediTO 2015

La sera del 16 maggio u.s., il nostro Consigliere Paolo Savio è stato invitato sul palco dal Presidente dell’Associazione culturale Il Camaleonte, Dott. Valerio Vigliaturo, per consegnare il 1° PREMIO “Sezione Testo Teatrale” alla XIV edizione di InediTO, Premio Colline di Torino, all’autore William Lyons, per lo scritto “L’edera e l’abete”.

Il premiato é nato a Melbourne, in Australia, ma ha vissuto questi ultimi 30 anni in Irlanda.
Laureato presso le Università di Australia, Canada e Scozia, ha trascorso la maggior parte della sua vita adulta come studente e insegnante di filosofia; ha un forte interesse per le arti ed è l’autore di una serie di opere di “teatro del pensiero”, tra cui “Wittgenstein – The Crooked Roads”, “The Fir Tree and the Ivy” (“L’edera e l’abete”) e “Socrate e le sue nuvole”. Ha scritto in passato articoli per la rivista d’arte START ed anche per The Brooklyn Rail e The Huffington Post, negli Stati Uniti D’America.

A noi rimarranno le sue semplici parole in italiano incerto, ma graditissimo che ci ha scritto dopo essere rientrato nella Sua Patria:

Gentile Sig. Paolo Savio,

Grazie mille per il suo benvenuto molto caldo di me a Chieri durante le premiazione di sabato 16 maggio. Io ero lieto di incontrarsi.
Cordiali saluti,

William Lyons.
(Dublino, Irlanda)